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Grýla e il Gatto di Natale: le leggende natalizie che terrorizzano i bambini islandesi.

L'Islanda è una terra ricca di leggende e credenze popolari, molte delle quali un po' brutali e spaventose, come quelle che vi sto per raccontare...


Hai sentito parlare del Gatto di Natale Era veramente enorme; Nessuno sapeva da dove venisse, Nessuno sapeva dove sarebbe andato.

Le storie popolari islandesi legate al Natale sono ricche di strani e maligni personaggi che spaventano i bambini di tutta l’Islanda. Tra questi, i 13 “ragazzi del Natale” che fanno scherzi, rubano cibo e disturbano il bestiame, la loro madre Grýla, una gigantessa che rapisce e mangia i bambini monelli dopo averli cotti nel suo calderone, e il loro gatto, il Gatto di Natale, un enorme gatto nero che mangia quelli che non ricevono vestiti nuovi in regalo la vigilia di Natale.


Con il tempo, alcuni di questi personaggi sono diventati più benevoli, come i 13 ragazzi del natale (di cui vi parlerò in un altro blog) che oggi lasciano regalini ai bambini, ma la gigantessa Grýla e il suo enorme Gatto di Natale, o Jólakötturinn, come viene chiamato in islandese, sono rimasti cattivi!


Conosciamoli meglio insieme


La leggenda vuole che Grýla, un’orripilante ed enorme gigantessa, raccolga informazioni sui bambini cattivi durante l’anno, per poi andarli a cercare nel periodo natalizio. Una volta trovati i bambini cattivi, Grýla li rapisce, li mette in un sacco, li porta nella sua casa nelle grotte di Dimmuborgir nel nord dell’Islanda, e li cucina in un calderone prima di mangiarli.

Ci ha provato anche con me ma poi si è accorta che ero una bambina un po’ cresciuta quindi mi ha lasciata andare!

Anche il Gatto di Natale mangia i bambini, ma attenzione, non quelli cattivi! Secondo la leggenda, il Gatto di Natale apparirebbe la mattina di Natale per divorare tutti quei bambini che la sera prima non hanno ricevuto in regalo vestiti nuovi.


Le origini di queste leggende si perdono nella notte dei tempi e non sono molto chiare.


Secondo alcuni, la leggenda del Gatto di Natale deriverebbe da altre leggende scandinave legate alla Capra del Natale, secondo altri invece potrebbe essere legata alla tradizione contadina secondo cui i braccianti, a Natale, ricevevano in regalo, come una sorta di bonus, un capo d’abbigliamento da indossare. Chi non riceveva questo regalo, sarebbe stato mangiato dal Gatto di Natale. Al Gatto di Natale è anche stato dedicata una poesia scritta da Jóhannes úr Kötlum (1899–1972), di cui ho citato qualche verso all’inizio di questo blog.

Il Gatto di Natale e Grýla sono figure spaventose e sicuramente un po’ brutali.


Ancora oggi questi due personaggi mostruosi popolano l’immaginario dei bambini islandesi.

Pensate a come poteva essere la vita in islanda qualche secolo fa, in una casetta di sassi e torba in mezzo al nulla in inverno, attorniati da neve e dalla più totale oscurità…

Gli inverni qui possono essere pericolosi e lo erano forse di più in passato, quando poteva capitare che i bambini, senza ascoltare i genitori, uscissero nelle buie notti d’inverno islandese senza mai fare ritorno. Inoltre, la vita per gli islandesi di un tempo, non era certo semplice come lo è ora, ed era necessaria la collaborazione di tutti i membri della famiglia per portare a termine tutti i lavori necessari prima del freddo e buio inverno.

Una figura come quella di Grýla era forse fondamentale per far si che i bambini fossero bravi e stessero a casa, così come la figura del Gatto di Natale che avrebbe mangiato chiunque non avesse ricevuto un capo di abbigliamento nuovo faceva in modo che tutti finissero i loro lavori a maglia in tempo prima dell’inverno.


Qualunque sia l’origine delle leggende, certo è che ancora oggi questi due personaggi mostruosi popolano l’immaginario dei bambini islandesi.

Se volete vedere una versione più benevola del Gatto di Natale, cercatelo tra le decorazioni natalizie del centro di Reykjavik e fatevi una foto con lui!

Esiste anche un dolcetto natalizio chiamato Jólaköttur, Gatto di Natale, una barretta al caramello ricoperta di cioccolato e riso soffiato. Se siete in Islanda nel periodo natalizio assaggiatelo e mangiate il Gatto del Natale prima che lui possa trovare voi!



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